Climateprediction.net

 

4. LE FASI DEL PROGETTO

Il progetto Climateprediction.net si suddivide in quattro fodamentali esperimenti. Vediamone rapidamente le caratteristiche

  1. ESPERIMENTO 0 (pilota): concluso nella scorsa estate, questa prima fase ha avuto l'obiettivo di verificare l'utilizzo del calcolo distribuito, correggendo tutti i problemi sorti a riguardo.

  2. ESPERIMENTO 1 (parametri migliori): Questa è la fase in cui siamo attualmente coinvolti. Utilizzando un semplice modello atmosferico in cui gli oceani vengono rappresentati come una singola lastra (si parla il tal caso di “slab model”), si vuole determinare la sensibilità del modello stesso al variare dei parametri atmosfertici. Sebbene una tale semplificazione renda inutilizzabili i risultati per scopi previsionali, le conoscenze acquisite in questa fase sono fondamentali per definire il modello principale che verrà utilizzato nelle fasi successive.

    Come nell’esperimeto principale, il modello di ciascun partecipante è unico perché possiede un’unica combinazione di parametri. Come avrete notato, l’elaborazione di tale modello è divisa in tre momenti successivi.

    1. I primi 15 anni di elaborazione servono per verificare che l’oceano e l’atmosfera siano in equilibrio. Ciò avviene quando, ad esempio, la temperatura globale media non cambia sostanzialmente da anno con anno. Se ciò non si dovesse verificare la Terra andrebbe in contro a periodi molto freddi o molto caldi. In entrambi i casi il modello verrà rifiutato e si ricomincierà dall’inizio con un nuovo modello (in tal caso si parla di short-run).

    2. Verificato l’equilibrio atmosferico, durante i secondi 15 anni viene analizzato l’evolversi delle condizioni climatiche mantenendo i gas serra ad un livello preindustriale.

    3. Infine, la terza fase è analoga alla seconda con la differenzs che viene raddoppiato il livello di CO2 presente in atmosfera. I risultati daranno un’indicazione di quanto il clima è sensibile alla variazione dei parametri e verranno utilizzati per ottimizzare i parametri da utilizzare nell’esperimento principale.

  3. ESPERIMENTO 2: In questa seconda fase, che verrà lanciata nel 2004, verrà utilizzato un medello climatico più complesso (GCM), che tenga conto della struttura reale degli oceani. In tal modo la simulazione sarà più realistica. L’obiettivo sarà quello di riprodurre nel modo migliore il clima nel periodo storico 1950-2000. Se ciò dovesse essere possibile, questo modello verrebbe utilizzato per prevedere il clima futuro !!

  4. ESPERIMENTO 3: Nella fase finale verranno utilizzati i risultati del passo precedente per simulare il clima nel periodo 2000-2050.



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