ESPERIMENTO 1 (parametri
migliori): Questa è la fase in cui siamo attualmente
coinvolti. Utilizzando un semplice modello atmosferico in cui gli
oceani vengono rappresentati come una singola lastra (si parla il
tal caso di “slab model”), si vuole determinare la sensibilità
del modello stesso al variare dei parametri atmosfertici. Sebbene
una tale semplificazione renda inutilizzabili i risultati per scopi
previsionali, le conoscenze acquisite in questa fase sono fondamentali
per definire il modello principale che verrà utilizzato nelle
fasi successive.
Come nell’esperimeto principale, il modello
di ciascun partecipante è unico perché possiede un’unica
combinazione di parametri. Come avrete notato, l’elaborazione
di tale modello è divisa in tre momenti successivi.
1. I primi 15 anni di elaborazione servono per verificare
che l’oceano e l’atmosfera siano in equilibrio. Ciò
avviene quando, ad esempio, la temperatura globale media non cambia
sostanzialmente da anno con anno. Se ciò non si dovesse verificare
la Terra andrebbe in contro a periodi molto freddi o molto caldi.
In entrambi i casi il modello verrà rifiutato e si ricomincierà
dall’inizio con un nuovo modello (in tal caso si parla di short-run).
2. Verificato l’equilibrio atmosferico, durante
i secondi 15 anni viene analizzato l’evolversi delle condizioni
climatiche mantenendo i gas serra ad un livello preindustriale.
3. Infine, la terza fase è analoga alla seconda
con la differenzs che viene raddoppiato il livello di CO2 presente
in atmosfera. I risultati daranno un’indicazione di quanto il
clima è sensibile alla variazione dei parametri e verranno
utilizzati per ottimizzare i parametri da utilizzare nell’esperimento
principale.